La Fondazione Plart, ubicata in un palazzo del centro storico di Napoli, è un luogo insolito sia dal punto di vista architettonico che da quello della mission. Uno spazio interamente dedicato ai materiali plastici in cui si intrecciano design storico e contemporaneo, sperimentazione, formazione, ricerca applicata finalizzata al restauro e alla conservazione di opere d’arte e di design realizzate in polimeri, condotta con la collaborazione di enti, musei e collezionisti italiani e stranieri.
![]() |
| Plart, collezione permanente |
A tali attività, portate avanti con continuità fin dalla sua inaugurazione avvenuta nel 2008, si affiancano mostre temporanee di designer e artisti che hanno come denominatore comune l’impiego dei materiali sintetici, declinati nelle forme più diverse, per la realizzazione delle proprie opere.
Tali sinergie creano le basi per diffondere la conoscenza del vasto e sorprendente mondo delle plastiche – generalmente considerate povere e inquinanti – tra un pubblico eterogeneo: dalle scolaresche, cui è dedicata un’area didattica che affronta anche il tema della compatibilità ambientale di questi materiali, agli studiosi, che possono accedere ai laboratori
e ai depositi climatizzati in cui sono conservati i pezzi non esposti, oltre che alla biblioteca specializzata.
Cuore della Fondazione Plart è lo spazio espositivo permanente che ospita una delle maggiori raccolte al mondo, per qualità e quantità di pezzi, di oggetti realizzati in materiale polimerico: la collezione di Maria Pia Incutti, imprenditrice, collezionista d’arte e Presidente della Fondazione.
Costruita nel corso di più di trenta anni grazie ad un paziente lavoro di ricerca condotto dalla stessa Incutti con la collaborazione dall’architetto Nunzio Vitale, la collezione è composta da circa 1500 pezzi che coprono un arco temporale molto vasto: dalle prime plastiche di fine ’800 a oggetti di design degli anni ’70-’80. Artefatti di design anonimo, pezzi originali di design “storico” e opere di artisti contemporanei come Piero Gilardi, Gaetano Pesce, Franco Mello, Guido Drocco, Tony Cragg.
Il tema dell’esposizione permanente – realizzata con oggetti esposti a rotazione – è racchiuso nello slogan “Vera plastica: forme e colori dei primi materiali sintetici”, un percorso espositivo che enfatizza l’idea del racconto unitario, realizzato grazie a una grande teca sospesa che disegna lo spazio. Al suo interno sono esposti oggetti con funzioni, forme, colori e materiali diversi, aventi come comun denominatore l’appartenenza alla vasta ed eterogenea famiglia dei polimeri.
![]() |
| Plart, teca espositiva |
Se il cuore espositivo della Fondazione Plart rimane la collezione storica, non vanno però dimenticate le molte iniziative che periodicamente sono ospitate in questo luogo, sempre all’insegna della ricerca e dell’innovazione.
![]() |
| Plart, "Silicon D", personale di Alessandro Ciffo (2009) |
(tratto da un testo di Cecilia Cecchini, curatore scientifico dello spazio espositivo della Fondazione Plart e referente per il Workshop Exhibit 2012)



Nessun commento:
Posta un commento